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Storia di un Vortex86SX PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco   
Venerdì 09 Maggio 2008 12:46

In questi giorni mi è capitato tra le mani un Vortex86SX. Questa scatolina, dalle dimensioni ridottissime, contiene al suo interno un processore della famiglia x86 che gira a 300 Mhz, ha 128 MB di Ram, Lan, Slot CF, 1 porta PS/2, 3 porte USB e 1 seriale. Benchè le prestazioni computazionali non sono certo paragonabili a quelle di un banale PC desktop, questo nano PC si presta bene per vari usi dato il suo ingombro ridotto e la sua silenziosità (non sono necessarie ventole interne di raffreddamento).

Il mio obiettivo era quello di installarci un sistema operativo funzionante. Il sito di supporto, per la verità molto scarno, permette di scaricare alcune immagini demo a solo scopo dimostrativo da copiare su una scheda CF, in ambienti DOS, Linux e Windows CE. Una comune distribuzione linux moderna, senza gli opportuni settaggi, ha difficoltà a girare per le limitazioni hardware, in particola l’assenza del coprocessore matematico. Infatti il core della CPU non è altro che un 486SX.

Era ovvio quindi che dovevo comunque ricompilare il kernel per ottimizzarlo al meglio. Perciò, dopo un’attenta valutazione delle varie distribuzioni disponibili in rete, la mia scelta è caduta su Debian (versione 4.0), una distribuzione matura, stabile, versatile, e con un ottima gestione dei pacchetti (caratteristica che, come vedremo in seguito, ha facilitato non poco l’intera operazione). Tale scelta è stata senz’altro condizionata anche dalla mia attuale esperienza (più che positiva) con Ubuntu.

Dopo aver scaricato e masterizzato l’immagine CD per l'installazione di base, ho provato a fare un boot dal nano PC con l’ausilio di un’unità DVD esterna USB. Come temevo, l’avvio si blocca con un bel kernel panic. Cercando un po’ in giro, sembra che il BIOS di questa particolare motherboard sbaglia nell’indicare la tipologia di CPU installata e il kernel non si configura correttamente. Dopo vari tentativi ho scoperto comunque che se spegni e riaccendi velocemente il nano PC, il sistema riesce ad avviarsi lo stesso. Tuttavia, vista la lentezza, ho preferito procedere in nel modo che adesso andrò a illustrarvi.

Innanzitutto mi sono procurato un disco esterno USB (la scheda CF a mia disposizione era troppo lenta) e l’ho collegato al mio PC, quindi ho eseguito su di esso l’installazione di base, senza tanti fronzoli. Non solo per perdere meno tempo, ma anche per non complicarmi troppo la vita, in quanto più avanti si dovrà comunque riconfigurare l'ambiente per adagiarsi sul nano PC.

Una volta ottenuta la console (in modalità testo) ho iniziato i preparativi per la ricompilazione del kernel alla debian, come descritto nella documentazione ufficiale di Debian [FAQ].
Come prima cosa ho scaricato i sorgenti del kernel 2.6.18, visto che la documentazione del nano PC fa riferimento a questa versione.
Quindi, sempre dal sito di supporto della scatolina, ho scaricato la miniguida con le impostazioni del kernel, il file config config-2.6.18-DMP e il file di patch patch-2.6.18-DMP.gz per i driver IDE, della Lan e del controller grafico. Il file config l'ho spostato e rinominato in /usr/src/linux/.config. Per il file di patch ho dovuto prima escogitare un piccolo accrocco: ho creato prima il link simbolico /usr/src/linux-2.6.18.orig alla directory dei sorgentii /usr/src/linux-source-2.6.18 e poi l'ho applicata:

# cd /usr/src
# zcat patch-2.6.18-DMP.gz | patch -p0


Come ultima cosa, prima di avviare la compilazione, ho modificato il parametro CONFIG_LOCAL_VERSION, contenuto nel file config, da "-DMP" a "-dmp", perchè altrimenti i tool di ricompilazione si rifiutano di generare il nuovo kernel se il nome del file contiene caratteri maiuscoli (in base alle regole Debian). Dopodichè ho lanciato la procedura:

# make-kpkg --initrd --revision=vortex86-1.0 kernel_image


e poi ho installato il kernel contenuto nel mio nuovo pacchetto:

# dpkg -i /usr/src/linux-image-2.6.18-dmp_vortex86-1.0_i386.deb

Dopo la compilazione e l'installazione del nuovo kernel, ho attaccato il disco USB al nano PC, ho premuto il pulsante di accensione e ho incrociato le dita Sorridente.
Il sistema si è avviato senza kernel panic e mi ha chiesto la login! A questo punto, dopo essermi loggato come root, ho riconfigurato la parte riguardante i moduli, la scheda di rete e gli script di avvio.

A questo punto non rimane che continuare con il normale iter di configurazione del sistema, aggiungendo i pacchetti che mi servono.

Tags: Linux
Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Agosto 2008 08:23
 
 
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