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Applicazioni Win32 in Linux - Parte II PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco   
Martedì 01 Luglio 2008 13:12

Come ho già accennato nel precedente articolo, ci sono a volte delle situazioni in cui non è proprio possibile fare a meno di quel particolare programma che gira solo sotto Windows. La scorsa volta abbiamo parlato di Wine e di quale sia il concetto che sta alla base del progetto: ovvero creare uno strato di interfacciamento software tra il sistema operativo Linux e l'applicazione Win32, emulando, in maniera più o meno accurata, il sottosistema API di MS Windows.
Adesso è la volta di un'altro software: VMware.

La filosofia che sta alla base di WMware è che, a differenza di Wine, non emula un sistema operativo  ma un computer: una sorta di macchina virtuale sulla quale è possibile installare qualunque sistema operativo (Window, Unix o BSD) e quindi far girare il nostro programma. VMware è in grado di emulatore un PC  e il sistema operativo installato in esso (guest) non si accorgerà della benchè minima differenza e avrà accesso alle componenti hardware del sistema ospitante (host)i: video, audio, dischi, USB, rete, ecc...

Procediamo dunque con l'installazione di VMware nella sua implementazione client/server per Linux, disponibile a questo indirizzo. La versione alla quale faccio riferimento è la 1.0.6, e il sistema host è la mia Ubuntu 8.04 AMD64.

Come prima cosa scarichiamo il pacchetto dei binari in formato tar.gz e nell'attesa, procediamo con la registrazione gratuita che ci permetterà di ottenere un codice seriale. Quindi prepariamo il nostro sistema ospitante:

$ sudo apt-get install build-essential linux-headers-`uname -r` ia32-libs libc6-i386 xinetd


Da notare il pacchetto ia32-lib, necessario per far girare VMware in un sistema host a 64 bit, e gli headers del kernel, necessari per la compilazione del modulo vmmon (vedi più avanti).

Quindi scompattiamo il pacchetto in una directory temporanea della nostra home e lanciamo lo script di installazione:


$ tar xzvf VMware-server-1.0.6-91891.tar.gz
$ cd vmware
$ sudo ./vmware-install.pl

 Lo script inzierà il processo di installazione, durante il quale vi verranno chieste alcune informazioni alle quali potete rispondere accenttando i parametri di default proposti dallo script. Alla fine del processo, e dopo aver inserito il codice seriale ottenuto in precedenza, lo script eseguirà la procedura di compilazione del modulo vmmon, necessario per il funzionamento del software. Questa, di solito, è la parte più delicata, ma non vi preoccupate: prestate attenzione ad eventuali messaggi di errore, quasi sempre dovuti alla mancanza di qualche altro pacchetto. Ricordatevi che se la configurazione si interrompe, potete riprendere da lì senza dover ripetere l'intera proedura di installazione.

Alla fine, se non si verificano errori, procedete con i seguenti comandi:


$ sudo cp /lib/libgcc_s.so.1 /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1
$ sudo cp /usr/lib/libpng12.so.0 /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0
$ sudo ln -s /usr/lib32 /usr/l32
$ sudo sed -i -e 's:usr/lib/:usr/l32/:g' /usr/lib32/gtk-2.0/2.10.0/loader-files.d/libgtk2.0-0.loaders
$ sudo sed -i -e 's:usr/lib/:usr/l32/:g' /usr/lib32/libgdk_pixbuf-2.0.so.0.1200.9


 A questo punto incrociate le dita e lanciate la console di VMware dal menù Applicazioni > Strumenti di Sistema > VMware Server Console. Se vi appare la richiesta di login allora siete a cavallo! Connettetevi al Local Server e create la vostra prima Virtual Machine!


 

 

Tags: Linux Ubuntu
Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Agosto 2008 08:15
 
 
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