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Terminale migliorato in Mac OS X

Un piccolo consiglio per migliorare il Terminale in Mac OS X. Prima di proseguire vi prego di notare che non ho scritto “macOS” di proposito in quanto questo trick è consigliato per chi usa bash come interprete dei comandi nelle versioni meno recenti del sistema operativo con la mela.

Innanzitutto assicuriamoci che esista il file ~/.bash_profile nella propria home e che contenga quanto segue:

if [ -r ~/.bashrc ]; then
source ~/.bashrc
fi

Quindi andiamo a personalizzare il prompt dei comandi editando il file ~/.bashrc e inserendo quanto segue:

export PS1="[\033[36m]\u[\033[m]@[\033[32m]\h:[\033[33;1m]\w[\033[m]\$ "
export CLICOLOR=1
export LSCOLORS=ExFxBxDxCxegedabagacad
alias ls='ls -GFh'
alias ll='ls -lah'

Sulla rete si trovano molti esempi di personalizazzione. Queste sono le mie impostazioni preferite.

Rimozione dei file nascosti generati da macos

Il metodo più semplice per rimuovere i file nascosti generati da macOS su una chiavetta USB o su una SD card (quelli che iniziano per . e che solitamente non vengono mostrati dal Finder) è quello di eseguire il seguente comando da Terminale:

$ find /Volumes/<your-volume-name> -name '._*' -type f -delete

Nota: eseguire lo stesso comando senza l’opzione -delete per vedere i file nascosti presenti sul dispositivo.

Backup sistema Linux con rsync

Per fare un backup completo dell’intero sistema Linux tramite l’utility rsync eseguire da terminale il comando:

$ sudo rsync -aAXv  --delete --exclude={"/dev/*","/proc/*","/sys/*","/tmp/*","/run/*","/mnt/*","/media/*","/lost+found"} / /mnt/<backup_disk_mount_point>

Il comando esegue una copia completa della radice /, escludendo le directory /dev, /proc, /sys, /tmp, /run, /mnt, /media, /lost+found, sulla directory /mnt/<backup_disk_mount_point>.

Sostituire backup_disk_mount_point con il nome della directory dove è stato montato il disco esterno come destinazione del backup.

Nel dettaglio:

  • rsync – un’utility per la copia dei file sia in locale che in rete, standard sulla maggior parte delle distribuzioni Linux.
  • -aAXv – i files vengono trasferiti in modalità “archivio” mantenendo permessi, attributi, proprietà e link simbolici.
  • –delete – elimina  nelle destinazione i file non presenti nella sorgente.
  • –exclude – elenco delle directory da escludere dal processo di copia.
  • / – directory sorgente.
  • /mnt/<backup_disk_mount_point> – directory di destinazione.

La cosa più importante da tenere presente è quella di escludere la path della destinazione, altrimenti rsync entrerà in una sorta di loop infinito.

Ripristino

Per effettuare il ripristino è sufficiente rilanciare il comando invertendo sorgente e destinazione.

Convertire i filmati H.265/HEVC

La codifica H.265/HEVC porta con sé numerosi vantaggi, come il supporto a risoluzioni 8K, ma non viene ancora supportato a dovere dai Mac

Il successore della codifica H.264/MPEG-4 AVC (Advanced Video Coding), H.265/HEVC per l’appunto, offre la possibilità di comprimere i dati in modo efficace, senza perdere di qualità, o la possibilità di supportare risoluzioni 4K e 8K UHD fino a 8192 x 4320. Tuttavia, non viene ancora supportato a dovere e richiede inoltre molte risorse per la loro risoluzione. VLC, che spesso ci viene in aiuto, ancora non li riproduce in maniera fluida e senza artefatti.

Ecco allora la necessità di convertirli in un formato  più compatibile. Possiamo utilizzare FFmpeg a riga di comando:

$ ffmpeg -i inputfilename_h265.mp4 -c:a copy -c:v libx264 -preset slow -crf 18 outputfilename.mp4

sostituendo inputfilename_h265.mp4 con il nome del file H.265 nativo che si desidera convertire, e outputfilename.mp4 con il nome del file di destinazione che vogliamo creare in H.264.

Per chi non ce lo avesse già installato sul proprio Mac, è possibile farlo tramite MacPorts:

$ sudo port install ffmpeg +nofree

Il pacchetto si porta con sé molte dipendenze e a seconda dei casi l’installazione richiederà alcuni minuti.